Il mio inizio come libera professionista

Autore

Erica Busato

Categoria

Data

Set,2025

Come sono diventata Assistente Virtuale: le coincidenze e Roberto

Ciao Erica, come stai?
Ciao Roberto, che piacere sentirti! Sto lavorando, posso chiamarti questa sera?
Va bene, a stasera!
Quella telefonata ha segnato la svolta nella mia carriera e, di conseguenza, nella mia vita, aprendo nuove prospettive, obiettivi, conquiste e novità, trasformando tutto ciò che ruota attorno alla mia scelta professionale. 

Si può cambiare vita lavorativa a 50 anni?

Certamente! Ne sono l’esempio io e tante altre persone che hanno scelto di ascoltarsi, riflettere e avere il coraggio di svoltare, rimettersi in gioco e ripartire da capo.

Ma voglio essere chiara: il cambiamento non è l’unica strada possibile, e non è sempre necessario. Per molte persone, la vita lavorativa che conducono è già in linea con ciò che desiderano, o rappresenta una sfida che affrontano con dedizione e determinazione.

Cambiare richiede coraggio, è vero, ma anche restare dove si è, continuando a crescere, migliorare e superare difficoltà, è una dimostrazione di forza e consapevolezza. Non siamo tutti uguali, e ciò che va bene per me potrebbe non andare bene per te!

Che si tratti di cambiare o di stare dove siamo, ciò che conta è ascoltare sé stessi e fare scelte che rispecchiano chi siamo e cosa vogliamo davvero dalla nostra vita lavorativa.

Se senti che è il momento di dare una svolta alla tua vita, contattami: insieme possiamo pianificare i tuoi primi passi verso un cambiamento positivo e concreto!

Ti va di ascoltare la mia storia?  Continua a leggere!

 

È stato facile iniziare una nuova professione?

Iniziare qualcosa di nuovo richiede sempre impegno e dedizione. Ma quando capisci dove sei, dove vuoi andare e ti concentri sui tuoi obiettivi, ogni passo trova il suo senso. Per me, la sfida è stata un'opportunità per crescere, non solo professionalmente, ma anche personalmente, mettendomi alla prova e sfidando il mio coraggio.

Non ero sola nel mio nuovo inizio!

Claudio, il mio compagno, è stato ed è tutt’ora una colonna portante. Mi ha dato fiducia, donandomi la libertà di scegliere. La sua presenza ha fatto la differenza, e per questo gliene sono profondamente grata.

Cambiare la mia vita ha significato cambiare anche la sua! La mia scelta, quindi ha coinvolto in prima persona anche lui.

Perché ho scelto di diventare Assistente Virtuale?

Dopo anni come dipendente, sentivo che il ruolo di segretaria e assistente alle dipendenze non mi apparteneva più. Mi pesava dover sempre e solo fare ciò che mi veniva indicato, senza mai poter dire la mia e magari migliorare il lavoro. Non ricevevo più stimoli e il mio corpo me lo stava comunicando chiaramente in più modi.

Bloccata prima con la schiena, poi con la spalla, ho capito che era tempo di cambiare. In quel periodo, la mia terapista Miriam non solo curava il mio corpo, ma mi invitava anche a riflettere sulle trasformazioni che sentivo necessarie e che si facevano sentire con prepotenza e dolore. Del resto, le mie orecchie non sentivano e i miei occhi non vedevano l’evidenza e quel qualcosa che andava cambiato spingeva da dentro sempre più insistentemente, in attesa che io lo riconoscessi!

E così, in piena pandemia, ho preso la decisione migliore per me stessa e ho lasciato il "posto fisso". Mi sono lanciata in una nuova avventura, pronta a riscrivere la mia vita lavorativa da capo e, affiancata dalla mia testa dura, ma sulle spalle, ho deciso di ascoltare e di vedere, di ascoltarmi e di vedermi, finalmente!

Una coincidenza che sia capitato durante il primo Covid, ma ammetto che, da questo punto di vista (e solo da questo punto di vista) la pandemia mi ha agevolata, dato che lo smart working iniziava a prendere piede nelle aziende, come un qualcosa che “si-può-fare” a differenza di qualche anno prima.

Ricordo quando ero pendolare e da Brescia mi recavo a Verona tutti i giorni per lavoro. Stressante, snervante, una inutile perdita di tempo. Ho lanciato l’idea di lavorare da casa nei periodi di maggior carico, ma il mio smart working da dipendente è durato un solo giorno! Non c’era ancora l’abitudine, sembrava impossibile poter fare ciò e la mania del “controllo” stuzzicava ancora molto l’ego dei titolari! E invece… in quanti oggi lavoriamo da remoto?

La telefonata di Roberto: una “non coincidenza” che mi ha guidata

Quando Roberto mi ha chiamata, è stato come se l’universo mi avesse dato una spinta. Ho attirato esattamente ciò di cui avevo bisogno per affrontare le mie paure e trasformarle in energia positiva. Stavo urlando il mio disagio da un po’ e finalmente le mie urla sono state udite.

Roberto, un mio ex titolare, è una persona che ho sempre stimato e che ha sempre creduto in me. Con generosità mi ha fornito strumenti digitali, consigli e sostegno, aiutandomi a spiccare il volo come Assistente Virtuale.

È stato lui a farmi questa domanda: “Hai mai pensato di diventare Assistente Virtuale?”. Avevo sentito parlare di questa professione, ma non credevo di avere le competenze giuste. Roberto non si è fermato alle parole: mi ha coinvolta in un primo progetto, mi ha presentato Antonella, una Assistente Virtuale Senior, e ha reso possibile il mio volo.
Grazie a loro, ho osservato, studiato, imparato e deciso di affrontare questa nuova sfida con determinazione e passione.

La forza delle decisioni consapevoli

Ho fatto un lungo dialogo con me stessa, scoprendo di avere più risorse di quanto immaginassi. Con i piedi ben piantati a terra e la testa sulle spalle, sapevo di potercela fare.

E così è stato: ho trasformato le difficoltà in opportunità e sono pronta a continuare a farlo, crescendo ogni giorno, vivendo la mia nuova vita lavorativa con entusiasmo e gratitudine!

Potevo decidermi prima?

Si, certo! Ma è con la consapevolezza di oggi, maturata grazie agli anni di esperienza in questa professione, che riesco adesso a "vederlo" chiaramente.

Ognuno ha i propri tempi di realizzazione, ognuno in modo differente da chiunque altro e, soprattutto, la maturità che ho oggi mi consente di svolgere con consapevolezza ciò che svolgo, cosa che non avrei potuto fare allo stesso modo anni fa, con meno conoscenze e meno vissuto.

Ho aperto la partita IVA l'8 marzo 2021 e, guardandomi indietro, sono orgogliosa del mio percorso e curiosa di ciò che mi attende!

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Sembra sempre impossibile, finché non viene fatto.
"Nelson Mandela"

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